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Fu nel territorio del Val di Noto, che i Greci diffusero l'allevamento delle viti con impianti ad “alberello”.

Le aree vitate di maggior prestigio sono: Buonivini, Burgio, Bufalefi, Baroni, Bimmisca, Agliastro, San Lorenzo, San Basilio, Timponazzo.

In queste zone, dove tutto il lavoro di un anno ruotava unicamente intorno alla vite e alla vendemmia, è bene impressa nella memoria degli abitanti la storia, la tradizione, i riti, i gesti e gli aneddoti sul vino e i palmenti.

Questi ultimi sono stati restaurati per diventare musei del vino, come l'antico Palmento di Rudinì di Marzamemi. Il palmento fu costruito dal marchese Antonio di Rudinì a partire dal 1897 e rappresentò ai primi del ‘900 uno degli stabilimenti più all'avanguardia per la produzione del vino, con un sistema di pompaggio e canalizzazioni che portavano il vino al vicino porticciolo di Marzamemi.

Le aziende vitivinicole sono tutte di medie e piccole dimensioni, alcune di nuovo insediamento e molte legate all'antica tradizione familiare di “fare il vino”. Tutte però contribuiscono a raccontare una storia che si dipana tra innovazione e tradizione, nel rispetto delle antiche tecniche di lavorazione delle uve e dei mosti.

Tre sono le tipologie di vini DOC (Denominazione di Origine Controllata) che si producono nella zona: DOC Siracusa, DOC Noto, DOC Eloro. Tutti sono riconducibili ai due vitigni autoctoni di questo territorio: il Moscato e il Nero d'Avola.

Moscato di Siracusa

L'archeologo ed enologo Saverio Landolina Nava nel 1800 ha ricondotto il Moscato di Siracusa all'antico “Pollio”, ottenuto dall'uva Biblia introdotta dall'antica Tracia dal re Pollis, che divenne tiranno della città. Pertanto, risalendo al VIII-VII secolo A.C., il Moscato di Siracusa potrebbe considerarsi il vino più antico d'Italia.

Nei secoli è stato apprezzato anche oltre confine dal famoso “Re Sole” Luigi XIV, che mandava le sue navi a farne scorta nel porto di Ortigia, e dai viaggiatori del Grand Tour del 19° secolo come Alexandre Dumas.

Il Moscato di Siracusa è stato riconosciuto vino DOC nel 1973 ed è prodotto esclusivamente nel territorio del comune di Siracusa.

Questo vino è prodotto con uve di Moscato bianco sottoposte ad un leggero appassimento. Ha colore giallo oro vecchio con riflessi ambracei, odore delicato caratteristico e sapore dolce vellutato e gradevole. E' un vino da dessert che si accompagna a piccola pasticceria, dolci di mandorla e a crostate di frutta bianca. Va degustato in piccoli calici a una temperatura di 10- 12 °C .

 

 

DOC Siracusa

Nell'ottobre 2011 il Moscato di Siracusa è stato sostituito dalla DOC Siracusa. La nuova DOC ha ampliato le tipologie di vini che possono fregiarsi del nome Siracusa e, oltre a mantenere la produzione del Moscato dolce e secco, ha introdotto le tipologie Spumante, Passito, Nero d'Avola, Syrah e Siracusa Rosso e Bianco.

Moscato di Noto

Studi condotti dall'archeologo Santocono Russo sulle ceramiche e sui vasi potori ritrovati nella grotta di Sbirulia, a pochi chilometri da Noto, hanno portato alla conclusione che nella zona il vino fosse già conosciuto circa 200 anni prima di Cristo. Dalla geniale sensibilità enologica del dott. Montoneri - direttore della Cantina Sperimentale di Noto dal 1902-1943 - nasce all'inizio del novecento il Moscato di Noto. All'inizio degli anni settanta la stessa Cantina, si fece portavoce degli interessi e della volontà dei produttori ed elaborò il disciplinare di produzione della DOC Moscato di Noto, approvato il 14 Marzo 1974.

Il Moscato di Noto può essere prodotto nelle tipologie liquoroso, naturale e spumante. La zona di produzione ricade nei comuni di Noto, Rosolini, Pachino e Avola.

 

DOC Noto

Nel 2008 la denominazione Moscato di Noto è stata modificata in Noto DOC. Sotto la denominazione Noto possono essere prodotti, oltre il Moscato nelle tipologie liquoroso, naturale, passito e spumante, anche il Noto Rosso e il Noto Nero d'Avola.

 

Una menzione particolare va al Nero d'Avola , detto anche “Calaurisi” e per questo motivo ritenuto da alcuni di origine calabrese. In realtà si hanno buone ragioni per ritenerlo di origine del Siracusano. Un'ipotesi lo fa derivare da Calauria, isola e città della Grecia, da cui provenne l'uva Calauris. Ancora analizzando, questo nome deriverebbe dall'unione di “Calea”, sinonimo siciliano di “racina” uva e “Aulisi”, derivato dal nome dialettale della città di Avola “Aula”.

Da sempre considerata fra le specie più pregiate di uva per fare vino, il nero d'Avola fino agli inizi degli anni '90 era coltivato solo nelle province di Siracusa e Ragusa. Oggi è sicuramente il vitigno a bacca rossa più coltivato in tutto il territorio siciliano. Per oltre cento anni è stato “vino da taglio” per eccellenza perché, grazie alla sua struttura e all'alto tasso alcolico, era commercializzato in Francia e nel Nord Italia per dare forza ai vini rossi, carenti di colore, struttura e grado alcolico.

 

DOC Eloro

L'Eloro Doc prende il nome dalla cittadina di Eloro, sito archeologico di rilievo per le importanti testimonianze della civiltà greca. Questo vino si produce in alcuni comuni della provincia di Siracusa (Noto, Pachino, Portopalo di Capo Passero e Rosolini) e nel comune di Ispica, in provincia di Ragusa. E' ottenuto da uve dei vitigni Nero d'Avola, Frappato e Pignatello, vinificate nelle tipologie Rosso e Rosato. E' un pregiato vino rosso, armonico e tannico, con profumi di ciliegia, frutti di bosco, vaniglia. Si accompagna a secondi di carne e selvaggina e va servito a una temperatura di 18- 20°C .

Il disciplinare permette inoltre di produrre il vino Eloro con sottozona “Pachino”, in onore alla città di Pachino, poiché in passato il vino Nero d'Avola era sinonimo di “Pachino”.

 

Con la nascita della DOC SICILIA nel 2011, che interessa tutto il territorio della regione, è stata approvata la denominazione I.G.T. AVOLA, che interessa esclusivamente i comuni di Avola e Siracusa.

Le denominazioni NOTO ed ELORO, hanno recentemente ottenuto l'autorizzazione dal Ministero a poter indicare in etichetta, in aggiunta alla denominazione, anche il nome SICILIA.

 

 

 

 

 

 
 


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